Premessa
Secondo gli studi scientifici e dermatologici, una crema solare efficace deve possedere specifich
caratteristiche per garantire la protezione contro i danni UV, tra cui tumori cutanei e
fotoinvecchiamento.
L’esposizione alla luce UVB è massima tra le 10.00 e le 15.00: questa è la fascia oraria da evitare
per esporsi ai raggi solari diretti per la facilità a creare scottature (eritema). L’esposizione agli UVA
è massima tra le 8:00 e le 17:00 e non produce eritema ma fotoinvecchiamento. In buona
sostanza: d’estate state all’aria aperta ma possibilmente poco esposti ai raggi solari e comunque
sempre ben protetti da occhiali adeguati, cappelli, creme solari.
Come difendersi
Le caratteristiche fondamentali per la scelta di un buon prodotto che dia schermatura solare sono:
- Protezione ad Ampio Spettro (Broad Spectrum): Questa è la caratteristica più importante.
Significa che la crema protegge sia dai raggi UVB (responsabili delle scottature) che dai
raggi UVA (responsabili dell’invecchiamento precoce e penetrano più in profondità). - SPF 30 o Superiore: Il Fattore di Protezione Solare (SPF) indica il livello di protezione dai
raggi UVB. Studi indicano che un SPF 30 blocca circa il 97% dei raggi, mentre un SPF 50
blocca circa il 98%. Per una protezione alta, si raccomanda spesso un SPF 50+. - Resistenza all’Acqua (Water-Resistant): La crema deve mantenere la sua efficacia anche in
presenza di sudore o acqua. Le normative solitamente specificano se la resistenza dura 40
o 80 minuti, rendendo necessaria una riapplicazione. - Fotostabilità: I filtri solari non devono degradarsi o perdere efficacia quando esposti alla
luce solare. Un solare fotoinstabile smette di proteggere dopo poco tempo. - Filtri UV Sicuri ed Efficaci: La ricerca evidenzia l’efficacia dei filtri inorganici (fisici) come il
biossido di titanio e l’ossido di zinco, che riflettono i raggi solari e sono ben tollerati. Anche
i filtri organici (chimici) sono validi se creano un’efficace barriera contro UVA/UVB. Gli
ingredienti delle creme solari biologiche vanno scelti con cura. Alcuni, come l’octocrilene,
sono sicuri ed efficaci. Altri, come l’ossibenzone, sono pericolosi per la salute umana.
Altri aspetti importanti secondo gli studi scientifici sono:
- Quantità e applicazione: L’efficacia dipende dalla giusta quantità di prodotto (circa
2mg/cm² di pelle) e dalla riapplicazione ogni 2 ore, o dopo aver sudato o fatto il bagno. - Texture e piacevolezza cosmetica: Una crema che si stende facilmente senza lasciare una
scia bianca eccessiva aumenta la probabilità che venga utilizzata regolarmente.
Guardando anche al benessere ambientale
Cosa evitare (secondo alcuni studi ambientali):
Alcuni studi indicano che filtri chimici come l’oxibenzone (BP3) o l’octocrylene possono avere
effetti negativi sull’ecosistema marino (coralli).
Bibliografia
Raymond-Lezman JR, Riskin SI. Sunscreen Safety and Efficacy for the Prevention of Cutaneou
Neoplasm. Cureus. 2024
https://www.airc.it/cancro/informazioni-tumori/corretta-informazione/e-vero-che-le-creme-
solari-sono-dannose-per-la-salute/
https://mednow.it/protezione-solare/
https://www.wwf.it/cosa-puoi-fare-tu/ecotips/i-prodotti-dellestate-che-danneggiano-il-pianeta/









